Mercoledì, 21 Febbraio 2024

Presentazione dell'Ignazhden bulgaro: una celebrazione degli inizi consacrata dal tempo

La Bulgaria commemora Ignazhden oggi 20 dicembre, una festa cara in onore di Sant'Ignazio di Antiochia. Questa giornata ha un significato storico, che risale ad antiche tradizioni che si intrecciano con la narrativa cristiana.

La leggenda narra che a Ignazhden il travaglio della Vergine Maria iniziò e durò fino a Natale, a simboleggiare una transizione dalle antiche festività pagane che celebravano il dio Kolada. La separazione di questi due eventi è emersa dopo la conversione degli slavi al cristianesimo.

L'occasione venera sant'Ignazio Teoforo, vescovo di Antiochia, che affrontò il martirio a causa della sua fede cristiana, divorato dai leoni a Roma. Legato al travaglio della Vergine e all'inizio delle baldorie di Natale e Capodanno, Ignazhden è considerato l'inizio del nuovo anno, conosciuto in alcune regioni come "Nov den" (tradotto come "Nuovo giorno").

Con profondi legami con una nuova vita e nuovi inizi, Ignazhden ha storicamente segnato una sostituzione cristiana per la celebrazione del solstizio d'inverno. Le pratiche tradizionali persistettero fino alla fine del XIX secolo, in particolare nelle zone rurali, dove le candele fatte in casa venivano impiegate come protezione contro le forze malevole.

Al centro di questa celebrazione c'è il rito del "polazwane" (strisciare) nelle case. La prima persona che entra in una casa a Ignazhden ha un significato per il prossimo anno. Un ingresso fortunato significa prosperità e successo, mentre uno sfortunato predice difficoltà. I padroni di casa estendono benedizioni a un candidato favorevole, invitandolo a riprendere il proprio ruolo l'anno successivo. Al contrario, un concorrente sfavorevole viene rapidamente licenziato, poiché si ritiene porti sfortuna.

Ignazhden incarna un arazzo di antiche tradizioni e significato cristiano, segnando un momento cruciale nel patrimonio culturale della Bulgaria.

fonte bnr

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