Lunedì, 22 Luglio 2024

Il cirillico – chi, quando e perchè lo creò?

notevolmente al suo sviluppo. Nell'articolo "Cosa ha dato la Bulgaria al mondo" abbiamo descritto varie invenzioni, una delle quali l'alfabeto cirillico. Riportiamo di seguito ulteriori dettagli.

Il primo alfabeto slavo è stato l'alfabeto Glagolitico (Glagolitsa), che fu creato su ordine dell'imperatore bizantino Michail intorno all'anno 855 per poter tradurre i testi ecclesiastici dal greco in slavo. L' obiettivo era quello di dimostrare lo sviluppo spirituale dei popoli slavi in modo che accettassero il cristianesimo da Costantinopoli piuttosto che da Roma. Incaricati di questa missione due fratelli di Salonicco, Cirillo il Filosofo e Metodio, che vennero mandati nell'863 nella Gran Moravia per introdurre l'alfabeto glagolitico creato da loro stessi e per creare diversi centri letterari.

Dopo essersi reso conto della potenza spirituale e quindi anche di quella politica che avrebbe goduto il popolo slavo, grazie alla presenza di un proprio alfabeto, Papa Stefano V fece pressione sul Principe della Gran Moravia, scomunicò Cirillo e Metodio, distrusse i centri letterari e organizzò persecuzioni violente contro i loro discepoli. Furono incatenati, imprigionati, trascinati, maltrattati e venduti come schiavi; molti di loro morirono e i sopravvissuti, tra qualli Clemente di Ocrida, si diressero verso le terre bulgare, dove il sovrano bulgaro Knyaz Boris li accolse offrendo loro protezione. Diversi anni dopo, il suo successore Simeon Veliki non risparmiò denaro e forze militari per creare le condizioni perché potessero andare avanti con l'opera letteraria. E' così che Clemente di Ocrida riuscì a semplificare l'alfabeto Glagolitico, creando un alfabeto del tutto nuovo, al quale venne dato il nome del suo maestro Cirillo, Alfabeto Cirillico. Su ordine del Re Simeon Veliki vennero creati, sul territorio di tutta la Bulgaria, centri letterari nei quali venivano tradotti libri ecclesiastici in bulgaro antico.

Ai tempi del Re Simeon Veliki, la Bulgaria visse il suo Secolo d'oro, divenne una forza politica, ampliando i confini su tre mari: il Mar Nero, il Mar Egeo ed il Mar Adriatico, mentre a Nord possedette una gran parte dell'odierna Romania.

Grazie ai sovrani bulgari il cirillico fu diffuso su tutto il territorio bulgaro e poi anche tra gli altri popoli slavi.

 

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